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Analisi della regata: come rivedere partenze, boe e lati con il replay GPS

Rivedi una partenza con cinque domande, segui un caso di studio sul replay di una regata per capire dove si è davvero perso tempo, preparati alle regate in foil e combina orologio, strumento, app e video in un sistema di tracciamento della regata.

Del team Waterspeed

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NorthStar logo on the red hull of the F50

La memoria dopo una regata è inaffidabile, soprattutto dopo una partenza tirata. Ti ricordi la barca che ti ha passato sopravvento; potresti non ricordare di essere entrato troppo presto nell’avvicinamento finale, di essere arrivato con troppa distanza da bruciare e di aver dato a quella barca l’occasione di prendere il controllo. Un replay GPS mostra quello che la memoria si perde.

Come si rivede una partenza con il replay GPS?

Fatti le stesse cinque domande dopo ogni regata, partendo dalla prima decisione significativa (il primo incrocio, la prima virata o il primo salto di vento) e andando a ritroso: riuscivi a eseguire il piano che volevi dopo lo sparo? Usare le stesse domande ogni volta ti permette di confrontare le partenze lungo una regata:

  1. In anticipo, in ritardo o in tempo? Usa l’ora GPS e la tua traccia per vedere dov’era la tua prua allo sparo. In una flotta numerosa e rischiosa, passare la linea un secondo o due in ritardo con velocità e aria pulita può battere l’arrivo esatto allo zero con la flotta ammassata sopravvento.
  2. Quale estremo era favorito, e contava? L’inclinazione della linea è solo un elemento. Una linea favorita in boa può comunque premiare il lato del comitato se la destra ha più pressione o una via di uscita più pulita.
  3. Avevi velocità allo sparo? Confronta la velocità sul fondo negli ultimi 20 secondi con il tuo passo normale di bolina più avanti nella regata. Se era molto più bassa, scopri perché prima di dare la colpa alla corsia.
  4. Cosa ti hanno costretto a fare le barche intorno a te? La traccia racconta una parte della storia; il tuo ricordo della barca sopravvento o dell’ingaggio sottovento la completa.
  5. Hai potuto seguire il tuo piano per il primo lato? Proteggere la sinistra, raggiungere una linea di pressione a destra, restare flessibile? La partenza ti ha permesso di farlo?

Costruisci un riferimento personale dalle tue partenze migliori, e allena tutti gli ultimi due minuti, perché quello che di solito va storto è arrivare agli ultimi 30 secondi senza più opzioni.

Caso di studio: trovare tempo a ogni boa

Prendi un regatante di club in una flotta monotipo, 14-17 nodi, percorso bolina-poppa su due giri, un leggero salto a sinistra all’inizio e pressione irregolare nella prima bolina. Rivede la regata confrontandola con un avversario che è arrivato davanti.

  • In partenza, l’avvicinamento vicino alla barca comitato sembra disciplinato fino agli ultimi 25 secondi, quando rallenta per tenere la posizione e finisce in aria sporca. L’avversario parte un po’ più in basso sulla linea, con velocità e una corsia pulita. In questa regata, l’aria pulita valeva più del punto perfetto sulla linea.
  • Nella prima bolina, la velocità media del velista è più bassa, e lui pensa che la sua regolazione fosse sbagliata. Il replay dice altro: sul lungo bordo mure a sinistra, entrambe le barche toccano velocità di picco simili. La differenza sta nel tempo passato in aria disturbata e in una virata in più, cosa che i soli numeri della velocità non mostrano.
  • La boa di bolina è dove la regata si è davvero persa. Il velista arriva mure a dritta, gira largo per evitare una barca davanti ed esce basso e lento. L’avversario gira più stretto, accelera prima e prende una corsia di poppa più pulita.
  • Nella poppa, il velista registra la velocità massima più alta ma naviga con angoli più larghi. Il picco più basso dell’avversario con angoli migliori dà più VMG verso la boa di poppa e guadagna distanza.

La revisione si chiude con due azioni per l’allenamento: un piano migliore per la corsia di partenza e uscite più efficienti dalla boa di bolina.

Cosa controllare prima di rivedere un replay?

Prima la direzione del vento, poi la traccia. Il rilevamento delle virate, gli angoli di virata e il VMG dipendono tutti dalla direzione del vento salvata con la sessione. Waterspeed la prende dalle previsioni come un’unica media per tutta la sessione, quindi in una giornata con molti salti di vento tocca Edit e correggila, oppure rivedi ogni prova separatamente. Poi taglia il tempo a terra, il traino verso il campo e lo scarroccio tra le prove, che possono essere contati come manovre, e correggi le manovre mancanti o in più con Manual Adjust (web e Android).

Come fare una revisione del replay

  1. Guarda tutta la regata a velocità normale e nota dove il distacco si apre o si chiude.
  2. Torna solo su quei momenti e chiediti: ero in aria pulita? Stavo navigando nella modalità giusta? La mia manovra è costata più del dovuto?
  3. Misura ogni manovra per il suo costo totale: velocità di entrata, velocità minima, tempo per recuperare e distanza persa rispetto a navigare dritto.
  4. Chiudi con una o due azioni per l’allenamento.

Com’è una buona virata nei numeri?

Nella valutazione delle virate di Waterspeed Ultra, una virata eccellente gira tra 90° e 120° e perde meno del 10% della velocità e meno del 5% del VMG. Usa la valutazione come direzione da seguire e confronta le tue virate con le tue migliori, perché le barche sono molto diverse tra loro:

Valutazione Angolo di rotazione Perdita di velocità Perdita di VMG
Eccellente da 90° a 120° meno del 10% meno del 5%
Buona da 80° a 130° meno del 20% meno del 10%
Da migliorare fuori da questi valori oltre il 20% oltre il 10%

Poi cerca gli schemi su molte virate, e ignora quella strana isolata: mure a sinistra contro mure a dritta, prime prove contro ultime, virate nel traffico contro virate in acqua libera. Angoli di virata di 140° o più di solito significano che la direzione del vento è sbagliata.

Prepararsi a una regata in foil

  • Leggi il campo di regata prima dell’attrezzatura: corrente, onda corta, punto di partenza, fascia di vento attesa e forma del percorso.
  • Costruisci una regolazione che puoi ripetere, che dia la stessa sensazione alla prima virata e all’ultimo lato di bolina, quando hai le gambe cariche.
  • Allena la partenza. Le flotte in foil accelerano in fretta, e le linee affollate ti lasciano bloccato in aria e acqua disturbate.
  • Preparati alla fatica di alto livello tecnico, perché piccoli cali di attenzione diventano costosi alla fine di una regata.
  • Tieni la vigilia della regata noiosa: attrezzatura pronta, meteo controllato, ricambi a portata di mano. La mattina della regata conferma il vento e fai una sola scelta netta sull’attrezzatura; se sei al limite, scegli la regolazione con il margine di controllo più ampio.

Cosa rende buono un sistema di tracciamento della regata?

La maggior parte dei regatanti esperti combina diversi dispositivi, ognuno con un compito:

  • Un orologio GPS per comodità, avvio rapido e avvisi al polso.
  • Uno strumento nautico per avere il quadro della regata in tempo reale a bordo.
  • Un’app per il live tracking, i countdown, i record personali e la revisione approfondita dopo.
  • Il video, per vedere cosa succedeva a bordo nei momenti che i dati segnalano.
  • La frequenza cardiaca, per vedere se un guadagno è costato più fatica o è venuto da una migliore efficienza.

Il live tracking permette anche ad allenatori, compagni di squadra, organizzatori e familiari di seguirti durante la regata; al DÉFI, i rider hanno condiviso la loro posizione live con gli spettatori a terra. Per i timer, vedi Timer di regata a confronto; per l’allenamento prima di un evento, vedi Come prepararsi a una regata.

Con un Vakaros Atlas a bordo, vedi Vakaros Atlas + Waterspeed: un flusso di lavoro per l’analisi dopo la regata.

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